L’ansia in adolescenza
L’ansia è una componente naturale della crescita: aiuta a orientarsi, a prepararsi, a percepire ciò che è importante. Nell’adolescenza, tuttavia, può diventare intensa e difficile da gestire, perché questa fase della vita è segnata da profondi cambiamenti fisici, emotivi e sociali. Nuove responsabilità, il bisogno di appartenenza, le aspettative scolastiche e familiari, il confronto con gli altri possono amplificare la vulnerabilità interna, trasformando la normale preoccupazione in una sensazione di costante allarme.
L’ansia adolescenziale può manifestarsi in molti modi: attacchi di panico, difficoltà di concentrazione, insonnia, somatizzazioni o paure legate al giudizio. A volte si nasconde dietro comportamenti di evitamento o dietro un apparente “controllo di tutto”. Altre volte, esplode in momenti di forte irritabilità o blocco.
In terapia si lavora per aiutare il ragazzo a riconoscere e nominare le proprie emozioni, a capire cosa l’ansia sta cercando di comunicare. Spesso, infatti, l’ansia non è il nemico, ma un segnale di qualcosa che chiede attenzione: un bisogno, un conflitto, una paura di non farcela.
L’obiettivo non è eliminare l’ansia, ma imparare a conviverci in modo più sano — trasformandola in un’alleata della crescita, non in una prigione.
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
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