I disturbi alimentari in adolescenza
I disturbi alimentari rappresentano una delle forme più complesse di sofferenza psicologica in adolescenza. In questa fase di vita, in cui il corpo cambia rapidamente e l’identità è ancora in costruzione, il rapporto con il cibo e con l’immagine corporea può diventare il luogo in cui si concentrano paure, bisogni e conflitti interiori.
Anoressia, bulimia, binge eating e altre forme miste non parlano solo di nutrizione o di controllo del peso: sono modi attraverso cui l’adolescente cerca di dare forma a un disagio più profondo. Il corpo diventa linguaggio — uno spazio visibile in cui tentare di affermare sé stessi, controllare l’angoscia o mettere distanza da emozioni troppo intense. Spesso la lotta non è contro il cibo, ma contro la vulnerabilità, la dipendenza affettiva o la paura di non essere abbastanza.
Durante l’adolescenza, il disturbo alimentare può assumere un valore identitario: “sono quella che non mangia”, “sono quello che si controlla”. Per questo il lavoro terapeutico deve essere delicato e specialistico, capace di tenere insieme mente e corpo, emozione e comportamento.
La cura richiede tempo, fiducia e una rete di sostegno che includa famiglia e contesto scolastico. L’obiettivo non è solo ristabilire un equilibrio alimentare, ma aiutare il ragazzo o la ragazza a ritrovare nel corpo un alleato, non un nemico — un luogo da abitare, non da combattere.
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
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