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La fluidità identitaria

La fluidità identitaria è una condizione sempre più presente nell’adolescenza contemporanea, e non va confusa con una mancanza di identità o con indecisione. È, piuttosto, l’espressione di un processo di ricerca in cui il sé si sperimenta, si trasforma e prova diverse forme di appartenenza, di genere, di orientamento o di stile di vita.

Durante l’adolescenza, la costruzione dell’identità è un compito centrale: il giovane cerca di capire chi è, chi vuole essere e come essere riconosciuto dagli altri. In una società liquida e in continua trasformazione, questa ricerca può diventare più complessa e prolungata, portando a oscillazioni o incertezze che a volte generano smarrimento, ansia o conflitti con l’ambiente familiare e sociale.

La fluidità identitaria non è un disturbo, ma può diventare fonte di sofferenza quando manca uno sguardo accogliente o quando l’adolescente sente di non avere uno spazio sicuro in cui esplorarsi. Il lavoro terapeutico consiste nel sostenere questa ricerca, aiutando a dare significato ai cambiamenti, a distinguere ciò che nasce dal desiderio autentico da ciò che è risposta al giudizio o al bisogno di appartenenza.
L’obiettivo è accompagnare il giovane nella costruzione di un senso di sé flessibile, coerente e vitale — capace di evolvere nel tempo, senza paura di cambiare.

Pensieri in transito

Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.

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