Il valore del primo colloquio
Il primo colloquio è un momento unico e prezioso nel percorso terapeutico: è il tempo in cui ci si incontra davvero, in cui due storie si sfiorano per la prima volta e iniziano, con cautela, a conoscersi. È uno spazio in cui si ascolta e si viene ascoltati, dove si prova a dare forma e parole a ciò che spesso, fino a quel momento, è rimasto confuso o silenzioso.

Questo primo incontro ha un valore particolare perché richiede una presenza piena, un ascolto profondo e un’attenzione sensibile ai dettagli — ai gesti, alle pause, alle sfumature del racconto. È in questo tempo che cerco di comprendere non solo cosa fa soffrire, ma anche cosa muove la persona, quali desideri porta con sé e che direzione sente di voler dare al proprio cambiamento.
Il colloquio dura più a lungo degli altri proprio perché è dedicato a questo: capire insieme se e come iniziare un percorso, e quale forma possa assumere.
Per me è uno spazio di grande intensità, a cui dedico tutta la mia energia e la mia cura. Per questo il primo colloquio è a tutti gli effetti un incontro terapeutico e prevede il pagamento della seduta.
Naturalmente, se si desiderano soltanto informazioni pratiche sul mio modo di lavorare o sull’organizzazione del percorso, è possibile contattarmi telefonicamente: sarò felice di offrirle senza alcun costo.
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
Essere Genitori Oggi
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Narciso e l'Altro
Le relazioni con persone narcisistiche mettono spesso in scena un paradosso doloroso: il desiderio di essere amati da chi, in realtà, non riesce a vedere davvero l’Altro. In questi legami l’amore si trasforma in specchio, e ciò che manca non è l’intensità, ma il riconoscimento reciproco.
Empatia Artificiale
Parole che sanno accogliere, ma non sentono; risposte che sembrano vicine, ma non rischiano nulla. Un’imitazione dell’incontro umano che consola per un istante, senza poter davvero comprendere, sostenere o trasformare.


