La depressione in adolescenza
La depressione in adolescenza è una condizione complessa e spesso difficile da riconoscere, perché non sempre si manifesta con la stessa forma che ha negli adulti. Può presentarsi attraverso irritabilità, chiusura, perdita di interesse, calo del rendimento scolastico, ma anche con sintomi fisici come stanchezza, insonnia o dolori ricorrenti. A volte il ragazzo sembra “indifferente”, altre volte alterna momenti di intensa emotività a lunghi silenzi.
Durante l’adolescenza, il cervello è ancora in via di maturazione — soprattutto nelle aree legate alla regolazione delle emozioni e al controllo degli impulsi. Per questo i vissuti depressivi possono essere più estremi, più corporei e più legati alla percezione di sé: non tanto “sono triste”, quanto “non valgo”, “non servo a nulla”, “non ce la farò mai”. È una sofferenza che tocca l’identità nascente e il bisogno profondo di sentirsi visti, riconosciuti e accolti.
La depressione non va confusa con la normale malinconia dell’adolescenza, ma neppure affrontata con allarmismo. Riconoscerla significa creare uno spazio di ascolto autentico, in cui il ragazzo possa esprimere il proprio disagio senza paura di essere giudicato. La terapia, in questo senso, non è solo cura del sintomo, ma incontro: un modo per aiutare il giovane a dare un senso a ciò che sente, a ricostruire il legame con sé stesso e con la vita.
Con il giusto accompagnamento, anche il buio dell’adolescenza può diventare un passaggio — difficile, ma fecondo — verso una forma più matura e consapevole di sé.
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
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