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Il disturbo da dipendenza digitale o da connettività

Il cosiddetto disturbo da dipendenza digitale descrive la difficoltà a interrompere l’uso del cellulare o dei social media, accompagnata da sintomi di irritabilità, ansia o vuoto interiore quando si è offline. Nell’adolescenza, questa forma di dipendenza non riguarda solo la tecnologia in sé, ma il bisogno di connessione continua con gli altri e il timore di essere esclusi (FOMO – Fear of Missing Out).

Il telefono diventa così uno strumento di regolazione emotiva: si usa per calmare l’ansia, riempire la solitudine o evitare il contatto con pensieri dolorosi. Con il tempo, però, la gratificazione immediata dello schermo può indebolire la capacità di tollerare l’attesa, la noia e la riflessione, elementi essenziali per la crescita psichica.

La terapia aiuta a riconoscere le funzioni psicologiche che l’uso del cellulare sta svolgendo — rassicurazione, controllo, appartenenza — e a costruire modalità più autonome di gestione delle emozioni. L’obiettivo non è eliminare la tecnologia, ma imparare a usarla senza esserne dominati, recuperando un rapporto più libero e consapevole con sé e con il mondo.

Pensieri in transito

Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.

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