L’ansia da separazione
L’ansia da separazione è una delle forme di disagio più comuni nell’infanzia, e rappresenta una tappa fisiologica dello sviluppo emotivo. Nei primi anni di vita è normale che il bambino tema la lontananza dai genitori: è il segno di un legame affettivo sicuro, che lo aiuta a comprendere che l’altro è importante e necessario. Diventa però un disturbo quando questa paura è eccessiva, persistente e interferisce con le attività quotidiane — per esempio il sonno, la scuola o le relazioni con i coetanei.
Il bambino che soffre di ansia da separazione può manifestare sintomi fisici (mal di pancia, nausea, mal di testa), crisi di pianto o rifiuto di andare a scuola. Spesso teme che ai genitori possa accadere qualcosa di grave o che non torneranno più. Dietro questa paura c’è, quasi sempre, una difficoltà a fidarsi della continuità del legame: il timore che la distanza significhi perdita.
Il lavoro terapeutico con questi bambini si basa sulla costruzione della sicurezza interna: aiutare il piccolo a sperimentare che l’altro può allontanarsi, ma resta presente nel pensiero e nel cuore. È importante anche coinvolgere i genitori, affinché imparino a sostenere il bambino con calma e coerenza, senza colpevolizzarlo né cedere completamente alle sue paure.
Con il tempo e il giusto accompagnamento, l’ansia da separazione può trasformarsi in una nuova conquista: la fiducia che si può essere uniti anche nella distanza, e che crescere non significa perdere, ma imparare a restare connessi in un altro modo.
Pensieri in transito
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