Difficoltà di regolazione emotiva e aggressività
Alcuni bambini faticano a gestire le proprie emozioni intense: reagiscono con scoppi di rabbia, pianto inconsolabile o comportamenti oppositivi anche per piccole frustrazioni. Queste difficoltà di regolazione emotiva non indicano necessariamente un disturbo del comportamento, ma una fatica nel riconoscere, nominare e contenere ciò che si sente.
Il bambino non “sceglie” di essere aggressivo: agisce il proprio disagio perché non ha ancora le parole o le risorse per esprimerlo diversamente. Spesso dietro la rabbia si nascondono paura, tristezza o un bisogno di attenzione e rassicurazione.
L’intervento terapeutico, in questi casi, aiuta a costruire un linguaggio emotivo condiviso tra bambino e genitori, affinché l’adulto possa diventare una base sicura capace di contenere e dare significato alle emozioni. Con il tempo, il bambino impara a riconoscere ciò che sente e a gestirlo con maggiore equilibrio, trasformando la rabbia in una forma di comunicazione e non di distruzione.
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
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