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Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)

Il disturbo ossessivo-compulsivo è una forma di sofferenza silenziosa e tenace. Chi ne soffre vive intrappolato in pensieri che ritornano senza tregua — idee, immagini o paure che si impongono alla mente e generano un senso di minaccia costante. Per placare quell’angoscia, spesso si sente il bisogno di mettere in atto dei rituali: controllare, contare, lavarsi, ripetere gesti o frasi, nel tentativo di ritrovare un senso di sicurezza.

Ma il sollievo che questi rituali portano dura poco, e il cerchio ricomincia. È un equilibrio fragile tra paura e controllo, tra il desiderio di proteggersi e la sensazione di non potersi mai davvero rilassare.

In terapia, si lavora per dare un significato a ciò che l’ossessione tenta di tenere lontano. Non si tratta solo di interrompere i rituali, ma di comprendere il bisogno profondo che li sostiene: il bisogno di certezza, di protezione, di ordine nel caos. È un percorso che insegna a tollerare l’incertezza e a riscoprire la fiducia nei propri pensieri, nel corpo e nella vita che, pian piano, può tornare a scorrere più libera.

Pensieri in transito

Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.

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