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I disturbi d’ansia

L’ansia è una compagna che tutti, in un modo o nell’altro, conosciamo. È quella tensione che ci prepara, ci avverte, ci spinge a reagire. Ma quando smette di essere una guida e diventa una presenza costante, invadente, che restringe gli spazi della vita quotidiana, allora può trasformarsi in un disturbo d’ansia.

I disturbi d’ansia si manifestano in molti modi: con la paura di perdere il controllo, con pensieri che non si riescono a fermare, con il corpo che reagisce come se fosse in pericolo anche quando non lo è. Possono comparire attacchi di panico improvvisi, una preoccupazione costante per tutto, o la necessità di evitare luoghi e situazioni che generano paura.

Non si tratta di “debolezza” né di una semplice agitazione passeggera: l’ansia, quando diventa eccessiva, è un segnale che qualcosa dentro di noi chiede ascolto. Spesso nasce dove abbiamo imparato a controllare troppo, a pretendere troppo da noi stessi, o a non tollerare l’incertezza.

Nel lavoro terapeutico, l’obiettivo non è eliminare l’ansia, ma comprenderla. Imparare a riconoscerne il linguaggio, a darle un posto, a trasformarla da nemica in messaggera. Con tempo e accompagnamento, è possibile ritrovare uno spazio più ampio in cui respirare, pensare e vivere con maggiore libertà.

Pensieri in transito

Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.

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