I disturbi alimentari
I disturbi alimentari non parlano solo di cibo o di corpo: raccontano un modo di vivere il rapporto con sé stessi, con il controllo, con il bisogno e con l’amore. Dietro il rifiuto del cibo, l’eccesso, o l’oscillare continuo tra restrizione e perdita di controllo, c’è spesso una sofferenza profonda che cerca parole e confini.
Il corpo, in questi casi, diventa il linguaggio di un dolore muto: qualcosa che non si riesce a dire trova espressione nel controllo del peso, nel conteggio delle calorie, nell’ossessione per l’immagine. Si prova a domare l’angoscia attraverso il corpo, ma a poco a poco il corpo diventa una gabbia.
Il percorso terapeutico invita a riscoprire il proprio corpo come luogo abitabile, non come campo di battaglia. È un cammino delicato, fatto di fiducia, di piccoli passi e di ascolto profondo. Si tratta di restituire al cibo, e a sé stessi, il loro significato originario: nutrire, accogliere, vivere.
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
Essere Genitori Oggi
Essere genitori di adolescenti oggi: dare confini, reggere il conflitto e accompagnare la crescita emotiva in un mondo senza limiti.
Narciso e l'Altro
Le relazioni con persone narcisistiche mettono spesso in scena un paradosso doloroso: il desiderio di essere amati da chi, in realtà, non riesce a vedere davvero l’Altro. In questi legami l’amore si trasforma in specchio, e ciò che manca non è l’intensità, ma il riconoscimento reciproco.
Empatia Artificiale
Parole che sanno accogliere, ma non sentono; risposte che sembrano vicine, ma non rischiano nulla. Un’imitazione dell’incontro umano che consola per un istante, senza poter davvero comprendere, sostenere o trasformare.


