Orientamento Universitario Psicologico per studenti universitari indecisi
Ritrovare il senso
Per chi ha iniziato l’università ma sente di non essere sulla “strada giusta".
Per chi ha iniziato l’università ma sente di non essere sulla “strada giusta”.
Capita di iscriversi all’università con entusiasmo, e poi scoprire che qualcosa non torna.
Le lezioni non appassionano, gli esami diventano un peso, la motivazione si spegne.
A volte si resta per paura di deludere gli altri, o perché “ormai ho iniziato”.
Altre volte si pensa di mollare tutto, ma non si sa verso dove.
Questo percorso nasce per chi si trova proprio lì — in bilico tra restare e cambiare — e ha bisogno di uno spazio per comprendere e dare un significato nuovo a ciò che sta vivendo e cosa desidera davvero. La fretta di uscire dal disagio spesso confonde più che aiutare. Fermarsi e dare significato a ciò che blocca è il primo passo per trasformarlo — perché i momenti di stallo non spariscono da soli.
Il percorso prevede:
3 o 6 incontri individuali
Esplorazione della storia di scelta e delle motivazioni iniziali
Lavoro su blocchi emotivi, senso di fallimento, perdita di fiducia
Rilettura del percorso fatto finora e delle possibili direzioni future
Strumenti per prendere decisioni autonome e realistiche
(Opzionale) Colloquio di orientamento pratico e definizione di passi concreti
Pensieri in transito
Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.
Essere Genitori Oggi
Essere genitori di adolescenti oggi: dare confini, reggere il conflitto e accompagnare la crescita emotiva in un mondo senza limiti.
Narciso e l'Altro
Le relazioni con persone narcisistiche mettono spesso in scena un paradosso doloroso: il desiderio di essere amati da chi, in realtà, non riesce a vedere davvero l’Altro. In questi legami l’amore si trasforma in specchio, e ciò che manca non è l’intensità, ma il riconoscimento reciproco.
Empatia Artificiale
Parole che sanno accogliere, ma non sentono; risposte che sembrano vicine, ma non rischiano nulla. Un’imitazione dell’incontro umano che consola per un istante, senza poter davvero comprendere, sostenere o trasformare.


