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Disturbi di cui mi occupo

Adulti



Ansia e preoccupazione costante
Quando la mente non si ferma, il corpo si tende, e ogni cosa sembra troppo.
Lavoriamo per dare voce a ciò che l’ansia cerca di dire, e per restituire al corpo la possibilità di respirare.


Depressione e senso di vuoto
A volte la tristezza si fa densa, o il mondo sembra scolorirsi.
La terapia diventa allora uno spazio dove ritrovare un ritmo, un desiderio, una luce che non si era spenta — solo nascosta.


Difficoltà relazionali e affettive
Amori che si ripetono, distanze che fanno male, confini difficili da mantenere.
Nella relazione terapeutica è possibile osservare questi schemi da vicino, per imparare nuovi modi di stare con l’altro, e con se stessi.


Crisi esistenziali, di identità o di percorso
Ci sono fasi in cui non sappiamo più chi siamo, o cosa vogliamo davvero.
Può accadere dopo una separazione, un lutto, un cambiamento di vita, o semplicemente “senza motivo apparente”.
In questi momenti la terapia diventa uno spazio per rimettere insieme i pezzi e capire quale direzione prendere.


Stress, burnout e difficoltà legate al lavoro
Quando ci si sente svuotati, disillusi, o intrappolati in una corsa che non si riesce a fermare.
La terapia può aiutare a dare un nuovo significato al proprio fare, e a ritrovare un equilibrio più umano.



·  Disturbi depressivi maggiori e distimia (disorder depressivo maggiore / p. persistente)

·  Disturbi bipolari (Bipolar I, Bipolar II, ciclotimia)

·  Disturbi d’ansia (es. disturbo d’ansia generalizzata, disturbo di panico, fobia sociale)

·  Disturbi ossessivo-compulsivi e correlati (es. disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da accumulo)

·  Disturbi correlati a trauma e stress (es. disturbo da stress post-traumatico, disturbo da adattamento)

·  Disturbi dissociativi (es. disturbo dissociativo dell’identità, amnesia dissociativa)

·  Disturbi somatici e correlati (es. disturbo da sintomi somatici, disturbo di ansia da malattia)

·  Disturbi della personalità (es. disturbo di personalità borderline, narcisistica, evitante)

·  Disturbi correlati a sostanze e dipendenze (es. disturbo da uso di alcol, da sostanze)

·  Disturbi della regolazione del sonno-veglia (es. insonnia, disturbi del ritmo circadiano)

Adolescenti


Ansia, attacchi di panico e insicurezza
Quando il corpo cambia, la mente accelera e il mondo sembra troppo grande, l’ansia può diventare un modo per chiedere aiuto.
In terapia si impara ad ascoltarla, a darle un nome, e a costruire strumenti per affrontarla.


Tristezza, isolamento e perdita di motivazione
A volte gli adolescenti si spengono: faticano a trovare interesse, si chiudono, si sentono “fuori posto”.
La terapia può diventare allora uno spazio per ritrovare desiderio, significato, fiducia in sé e negli altri.


Difficoltà relazionali, autostima e identità
Chi sono? Come mi vedono gli altri? Mi piaccio davvero?
Sono domande che attraversano l’adolescenza e che spesso si accompagnano a vergogna, rabbia o confusione.
Nel lavoro terapeutico, queste domande trovano uno spazio sicuro per essere esplorate, senza paura di sbagliare.


Conflitti familiari e comunicazione difficile
In questa fase, il bisogno di autonomia si scontra spesso con quello di essere ancora accuditi.
La terapia aiuta a tradurre i silenzi, le chiusure e le ribellioni, restituendo significato al legame tra genitori e figli.


Autolesionismo, pensieri di morte, comportamenti a rischio
Dietro gesti che spaventano si nasconde quasi sempre una sofferenza che non ha trovato parole.
La terapia serve per dare voce a quel dolore, con delicatezza e presenza, aiutando il ragazzo o la ragazza a ritrovare un senso di sé più integro e vitale.


Difficoltà legate ai social e all’immagine di sé
Viviamo in un tempo in cui lo sguardo degli altri è costante.
Molti adolescenti si sentono “valutati” in ogni momento, e faticano a distinguere ciò che sono da ciò che mostrano.
La terapia può aiutare a costruire un rapporto più autentico con la propria immagine e con gli altri.



·  Disturbi d’ansia (disturbo d’ansia generalizzata, fobia sociale, disturbo di panico)

·  Disturbo ossessivo-compulsivo

·  Disturbi depressivi (episodio depressivo maggiore, distimia)

·  Disturbi correlati a trauma e stress (disturbo da stress post-traumatico, disturbo da adattamento)

·  Disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating)

·  Disturbi della condotta e disturbo oppositivo-provocatorio

·  Disturbi dell’umore in fase adolescenziale (comprese disregolazione emotiva e irritabilità cronica)

·  Autolesionismo non suicidario (NSSI) e ideazione suicidaria

·  Disturbi della regolazione emotiva e dell’impulsività

·  Disturbi della personalità in esordio (soprattutto borderline ed evitante)

·  Dipendenze comportamentali (uso problematico di social, gaming, internet)

·  Disturbi correlati a sostanze (uso di cannabis, alcol, altre sostanze)

Bambini


Ansia, paure e insicurezze
Ci sono bambini che faticano a separarsi dai genitori, che temono di sbagliare o che si preoccupano troppo.
La terapia aiuta a dare forma a queste paure, a capire da dove vengono, e a trovare nuove risorse per affrontarle.


Difficoltà emotive e comportamentali
Scatti di rabbia, chiusure improvvise, fatica a gestire ciò che si sente.
Il lavoro terapeutico non punta a “correggere”, ma a capire cosa sta accadendo dentro: quale emozione o bisogno si nasconde dietro quel comportamento.


Tristezza, perdita, cambiamenti difficili
Un trasloco, una separazione, un lutto possono lasciare il bambino smarrito.
Attraverso il gioco e la relazione, la terapia diventa un luogo in cui elaborare ciò che è successo e ritrovare fiducia.


Difficoltà scolastiche o relazionali
Quando il bambino fa fatica a concentrarsi, si sente escluso, o non riesce a “stare con gli altri”.
In terapia si esplorano i significati di queste fatiche, e si aiuta il bambino a scoprire nuove modalità di espressione e di relazione.


Crescere
Ci sono poi bambini che non hanno un “problema preciso”, ma che stanno attraversando un passaggio delicato — come una nuova scuola, la nascita di un fratellino, o semplicemente un cambiamento interno che non sanno ancora raccontare.
Anche in questi casi, la psicoterapia può essere uno spazio prezioso: un luogo dove crescere sentendosi visti e ascoltati.


Il lavoro con la famiglia
Con i bambini, la terapia coinvolge sempre anche i genitori.
Incontri dedicati agli adulti permettono di comprendere insieme ciò che sta accadendo e di costruire un modo più armonico di sostenere il bambino nel suo percorso.



·  Disturbi d’ansia (ansia di separazione, ansia generalizzata, fobie specifiche)

·  Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) in età pediatrica

·  Disturbi dell’umore (depressione infantile, distimia)

·  Disturbi del comportamento (disturbo della condotta, disturbo oppositivo-provocatorio)

·  Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)

·  Disturbi della regolazione emotiva (rabbia, impulsività, difficoltà nella gestione delle emozioni)

·  Disturbi dello spettro autistico (alto e basso funzionamento)

·  Disturbi della comunicazione e del linguaggio (in collaborazione con logopedisti)

·  Disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e traumi relazionali precoci

·  Disturbo d’ansia da separazione e difficoltà legate alla sicurezza di attaccamento

·  Difficoltà scolastiche e disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) – in rete con scuola e specialisti

·  Somatizzazioni (mal di pancia, mal di testa, sintomi fisici senza causa organica evidente)

Pensieri in transito

Se ti fa piacere, puoi leggere questa sezione in cui condivido riflessioni che nascono sia dalla vita quotidiana, sia dalle conoscenze che provengono dalla psicologia e dalle neuroscienze.

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