Il primo incontro ha un valore particolare perché richiede una presenza piena, un ascolto profondo e un’attenzione sensibile ai dettagli: ai gesti, alle pause e alle sfumature del racconto. È uno spazio in cui cerco di comprendere non solo ciò che genera sofferenza, ma anche ciò che muove la persona, i suoi desideri e la direzione che sente di voler dare al proprio cambiamento.
Il colloquio ha una durata maggiore rispetto agli incontri successivi proprio perché è dedicato a questo: conoscersi, comprendere insieme i bisogni e valutare se e come iniziare un percorso terapeutico, individuando la forma più adatta alla persona.