Durante la mia formazione ho praticato l’Enfant Observation, una tecnica psicoanalitica sviluppata da Esther Bick negli anni ’40 nell’ambito della scuola psicoanalitica di Tavistock. Per un anno ho osservato, per un’ora alla settimana, un neonato e il suo caregiver nel loro ambiente domestico, cercando di interagire il meno possibile. Successivamente, redigevo un resoconto dettagliato da presentare in gruppo per l’analisi e il confronto. Ho poi esteso questa pratica alla Child Observation, osservando bambini nel contesto della scuola materna.Â

Psicoterapeuta
Ho imparato a osservare come si strutturano le prime relazioni e come l’interazione tra madre e bambino sia ricca di messaggi espressi non solo con le parole, ma anche attraverso il linguaggio non verbale, i silenzi e le sensazioni.”
L’esperienza maturata presso una neuropsichiatria infantile mi ha permesso di lavorare con bambini e adolescenti, confrontandomi con una vasta gamma di psicopatologie e consolidando le mie competenze nell’ambito dell’etĂ evolutiva.
La collaborazione con un centro di prevenzione del disagio giovanile mi ha permesso di sviluppare competenze specifiche nel lavoro con gli adolescenti, una fase di profondi cambiamenti emotivi, cognitivi e sociali.
Il lavoro con bambini e adolescenti mi ha portata ad approfondire anche il tema della genitorialitĂ , supportando i genitori nella comprensione dei figli e nelle difficoltĂ educative legate anche all’utilizzo di smartphone, social e videogiochi.
L’esperienza nell’etĂ evolutiva rappresenta una risorsa anche nel lavoro con gli adulti. Le prime esperienze, le dinamiche familiari e i modelli di attaccamento contribuiscono infatti a costruire la personalitĂ e le relazioni della persona.
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