Psicoterapia per giovani adulti dai 19 ai 35 anni

Psicoterapia per giovani adulti online

Negli ultimi cinque anni ho rivolto un’attenzione sempre più specifica ai giovani adulti tra i 19 e i 35 anni, approfondendo le caratteristiche psicologiche di questa fase della vita e le nuove forme attraverso cui oggi si esprimono il disagio, la ricerca di identità e il bisogno di trovare una propria direzione.

È un ambito di lavoro che mi appassiona profondamente perché porta nello spazio della psicoterapia qualcosa di nuovo e, per molti aspetti, rivoluzionario. I giovani adulti di oggi stanno crescendo in una società molto diversa da quella conosciuta dalle generazioni precedenti: hanno davanti moltissime possibilità, ma pochi punti di riferimento stabili; sono continuamente connessi agli altri, ma spesso si sentono soli; hanno imparato a interrogarsi precocemente sulla propria identità, ma possono faticare a riconoscere ciò che desiderano davvero.

Per comprendere le loro difficoltà non è sufficiente applicare categorie psicologiche costruite in altre epoche. È necessario ascoltare il mondo nel quale vivono, il loro linguaggio, le pressioni che subiscono e le trasformazioni culturali, relazionali e tecnologiche che stanno modificando il modo di diventare adulti.

Gli sviluppi

Chi sono i giovani adulti?

Con l’espressione giovani adulti si indica generalmente la fascia di età compresa tra la fine dell’adolescenza e l’ingresso nell’età adulta. Nel mio lavoro mi occupo in particolare di persone tra i 19 e i 35 anni, una fase ampia e articolata, durante la quale si affrontano passaggi fondamentali: la scelta dell’università o del lavoro, la costruzione dell’autonomia, le prime relazioni affettive importanti, la separazione dalla famiglia, la definizione dell’identità e la ricerca di un proprio posto nel mondo.
Simona Sartori

Psicoterapeuta

Questa fase è diventata una vera e propria materia di studio. Lo psicologo Jeffrey Arnett l’ha definita emerging adulthood, cioè età adulta emergente, per descrivere un periodo della vita che non coincide più con l’adolescenza, ma che non possiede ancora la stabilità tradizionalmente associata all’età adulta.

Oggi l’ingresso nella vita adulta avviene più tardi e in maniera meno lineare. Si può studiare e lavorare contemporaneamente, vivere lontano da casa e continuare a dipendere economicamente dalla famiglia, iniziare una relazione senza sapere se si desidera costruire un progetto stabile. Le possibilità si moltiplicano, ma insieme a esse aumentano l’incertezza e la paura di sbagliare.

Una generazione con caratteristiche nuove

Una nuova consapevolezza di sé

I giovani adulti che incontro nel mio studio sono spesso molto consapevoli del proprio mondo interiore. Conoscono il linguaggio della psicologia, si interrogano sui propri comportamenti e cercano di dare un nome a ciò che sentono. Allo stesso tempo, possono avere difficoltà a trasformare questa consapevolezza in un’esperienza emotiva autentica.

Il bisogno di trovare una spiegazione

A volte arrivano già con una possibile diagnosi: si chiedono se abbiano l’ADHD, un disturbo d’ansia, una forma di neurodivergenza, una dipendenza affettiva o un trauma. Cercano una spiegazione che dia ordine alla confusione e che permetta loro di sentirsi riconosciuti.

Oltre la diagnosi, la persona

La diagnosi può essere importante, ma non può esaurire la complessità di una persona. Nel mio modo di lavorare rappresenta, quando necessaria, una bussola: aiuta a orientarsi, ma non sostituisce la conoscenza della storia individuale, delle relazioni, delle risorse e del particolare funzionamento emotivo di ciascuno.

Psicoterapia

Le difficoltà psicologiche dei giovani adulti

Problematiche diverse
I giovani adulti possono arrivare in psicoterapia con ansia, attacchi di panico, pensieri ossessivi, difficoltà alimentari, problemi di autostima o una generale sensazione di blocco e disorientamento. Il confronto sui social, la molteplicità delle possibilità e la ricerca della scelta perfetta possono aumentare insicurezza e insoddisfazione. Anche le relazioni possono essere difficili, tra desiderio di intimità e paura di dipendere o perdere la propria libertà.
Tra ciò che è consapevole e ciò che è più profondo
Nel lavoro psicoterapeutico, le difficoltà consapevoli possono intrecciarsi con dinamiche più profonde: conflitti tra desideri e aspettative, bisogno di riconoscimento o paure di abbandono e dipendenza. Questi aspetti possono emergere nelle scelte, nelle relazioni, nel corpo e nei sintomi. Per questo è importante comprendere il significato che ogni difficoltà assume nella storia personale.

Il mio lavoro con i giovani adulti

Da oltre vent’anni mi occupo di psicoterapia e dei passaggi delicati della crescita, con particolare attenzione, negli ultimi anni, ai giovani adulti. Integro psicoterapia psicoanalitica, neuroscienze, Mindfulness ed EMDR per lavorare sui significati dell’esperienza, sulla regolazione emotiva e sugli effetti del trauma. Non mi concentro solo sul sintomo, ma sulla sua comprensione: ansia, blocchi e difficoltà possono esprimere conflitti, bisogni o modalità di protezione. Il percorso viene costruito insieme, rispettando la storia e i tempi di ogni persona.

Lavorare con i giovani adulti significa accompagnarli nella costruzione della propria identità e del proprio futuro, in una fase segnata da cambiamenti, fragilità ma anche grande apertura e sensibilità verso libertà, differenze e relazioni.

La psicoterapia può offrire uno spazio per mettere in discussione modelli e aspettative, distinguendo desideri personali, paure e bisogni di riconoscimento. Ricevo giovani adulti dai 19 ai 35 anni a Torino e online, con percorsi individuali dedicati a chi desidera affrontare un momento di difficoltà e comprendere meglio se stesso e la propria direzione.

1 — Ansia, attacchi di panico o preoccupazioni persistenti

2 — Difficoltà nelle relazioni sentimentali o familiari

3 — Paura di scegliere o di sbagliare

4 — Blocchi nello studio o nel lavoro

5 — Senso di solitudine, vuoto o inadeguatezza

6 — Bassa autostima e confronto continuo con gli altri

7 — Difficoltà nella costruzione dell’identità

8 — Disturbi dell’umore, alimentari o ossessivi

9 — Dipendenza da social network, videogiochi o relazioni

10 — Esperienze traumatiche o separazioni dolorose

11 — Difficoltà nel passaggio dall’università al lavoro

12 — Dubbi relativi alla neurodivergenza, all’ADHD o allo spettro autistici